GINNASTICA POSTURALE E CORRETTIVA



La ginnastica posturale ha come obiettivo sia la prevenzione dell'insorgenza di atteggiamenti posturali scorretti, sia la rieducazione al corretto assetto posturale laddove questo sia già alterato. Sin dall'età della crescita, le cattive abitudini posturali influiscono non solo sul portamento o sull'atteggiamento del corpo, ma possono addirittura modificare definitivamente lo sviluppo osseo. Dobbiamo infatti distinguere tra:

  • paramorfismo,  semplicemente un atteggiamentoposturale sbagliato (sui banchi a scuola, sulla sedia davanti al computer, alla guida ecc.) che può tuttavia essere corretto
  • dismorfismo, un' alterazione dello scheletroche può essere congenita (dalla nascita) o può derivare da un cattivo atteggiamento posturale che non è stato corretto. Con specifici interventi correttivi più o meno invasivi i dismorfismi possono migliorare, a patto che si intervenga tempestivamente. Se trascurati diventano permanentie vanno compromettere l'intero assetto muscolo-scheletrico con conseguenze anche a livello funzionale.

Per fare un esempio molto comune, c'è differenza tra atteggiamento cifotico e ipercifosi. Nel primo caso, il vizio dello "stare gobbi" e curvi in avanti è solo un atteggiamento che scompare se viene fatta la richiesta di "stare dritti con la schiena". Nel secondo caso, invece, per quanto ci si sforzi di "stare dritti", la cifosi non si riduce. Potrà apparentemente sembrare meno accentuata perchè si tenderà ad alzare la testa e ad estendersi il più possibile, ma in realtà le vertebre sono irrimediabilmente alterate. Stesso discorso può essere fatto per atteggiamento scoliotico e scoliosi vera e propria.



Occorre specificare che, tuttavia, la nostra colonna vertebrale è costituita da diverse curve fisiologiche, ovvero "normali": lordosi e cifosi. Queste permettono di distribuire i carichi che gravano sulla colonna e di mantenere la nostra stazione eretta. L'anomalia risiede in una accentuazione o in una riduzione di una o più curve (ipercifosi e ipocifosi, iperlordosi e ipolordosi).

Conseguentemente ad una postura scorretta, non solo le ossa ma anche i tessuti molli assumono degli stati alterati. Alcuni muscoli perdono di tono e non sorreggono come dovrebbero la struttura, altri invece si retraggono (quindi risultano rigidi e accorciati) creando forti tensioni. Ecco che l'intero sistema muscolo-scheletrico viene così a trovarsi in una forte situazione di disequilibrio. Spesso a ciò si associano anche dolori e complicazioni funzionali (ad esempio la respirazione). Spesso, se non sempre, la ginnastica posturale si avvale anche della ginnastica respiratoria.

Attraverso un programma specifico ci si pone come obiettivo di riarmonizzare la struttura muscolo-scheletrica, risolvendo o allentando le tensioni e potenziando i muscoli carenti (ad esempio gli ADDOMINALI). A seconda dei casi, ci si avvale di esercizi più strettamente definiti posturali, ma si attinge anche dai programmi di mobilità articolare, di stretching e di respirazione.