IMPORTANZA DELLA FIGURA DEL LAUREATO IN sCIENZE MOTORIE




La figura professionale del Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, trova pertinenza nelle aree riguardanti:
  • PREVENZIONE E SALUTE, STILI DI VITA, Prevenzione Primaria (attività motoria regolare e quotidiana); Prevenzione Secondaria (test di valutazione funzionale); Prevenzione Terziaria (correzione degli stili di vita errati e rieducazione socio-motoria a una vita salubre, in salute: un diritto!)
  • ISTRUZIONE E FORMAZIONE
  • MANAGEMENT SPORTIVO, MOTORIO, EDUCATIVO, SOCIO-SANITARIO.
  • SPORT

Le principali materie/abilità professionali oggetto dello studio riguardano:
  • Anatomia e Istologia                                             


  • Attività Sportive di Squadra 1                                
  • Attività sportive Individuali 1                                  
  • Biologia, Chimica e Genetica                                                
  • Informatica                                            
  • Inglese scientifico                                  
  • Scienze Sociali                                      
  • Teoria e Metodologia delle Attività Motorie 1
  • Attività Sportive Acquatiche 1                                
  • Attività Sportive di Squadra 2                                
  • Attività Sportive Individuali 2                                  
  • Biochimica, Farmacologia e Patologia                                  
  • Diritto                                     
  • Fisica, Biomeccanica e Fisiologia                                          
  • Metodi di Valutazione Motoria                                              
  • Teoria e Metodologia delle Attività Motorie 2
  • Attività Motorie e Sportive per i Diversamente Abili              
  • Attività Sportive Acquatiche 2                                
  • Economia e Programmazione Sportiva                                
  • Medicina Specialistica 1                                        
  • Medicina Specialistica 2


Questo schema sintetizza il processo di esposizione dell'individuo ai fattori di rischio e al loro sviluppo,la figura professionale del laureato in scienze motorie, si inserisce in tutto ciò che riguarda la PREVENZIONE, con un buon programma preventivo basato sull'attività motoria personalizzata viene meno l'aggravarsi di tutti quei problemi risolvibili solo con  l'intervento chirurgico, ultima tappa preferibilmente da evitare perchè sappiamo che comporta periodi di recupero molto lunghi e chiaramente una risoluzione momentanea se si  perseverano stili di vita errati; un'eventualità poco gradita a tutti e che comunque non ha il fine di risolvere il problema, ma di tamponare una situazione che nella maggior parte dei casi è prevenibile con adeguate soluzioni preventive motorie ed un adeguamento dello stile di vita.
"prevenire è meglio che curare"





Il ruolo dell’Evidence-based Practice nel futuro professionale del laureato in Scienze Motorie

La nostra epoca è caratterizzata da una transizione epidemiologica che mette in evidenza come nel corso del tempo si sia verificato un passaggio del testimone, tra le malattie infettive, che in passato erano statisticamente più rilevanti, e le malattie cronico-degenerative, una realtà ed emergenza sanitaria in continua evoluzione.

È opportuno interpretare tale cambio di direzione, in relazione all’evoluzione degli stili di vita della nostra società, si tratta di quell’insieme di comportamenti, di protezione o di rischio, che favoriscono l’insorgere o meno delle affezioni croniche.

Il mutamento degli stili di vita è dovuto sicuramente a un insieme di fattori, imputabili alla natura tecnologica e avanguardista sulla quale è improntata la società moderna, che ha portato profondi cambiamenti socio-culturali e psico-fisici all’attuale generazione, difatti il nuovo modo di comunicare, l’era dei social e del digitale, la moderna informazione, i nuovi mezzi di trasporto, l’innovativa ricerca alimentare e le avanzate console e piattaforme virtuali, hanno portato profondi mutamenti alle abitudini umane.

Tutti i fattori sopracitati contribuiscono sicuramente in positivo per condurre una vita soddisfacente e appagante, tuttavia come ogni esperienza umana, questi fattori vanno ben dosati e calibrati sulla singola persona. È facile riscontrare nelle giovani generazioni, una volta usciti dal “nido” familiare, una certa estraneità nei riguardi del mondo circostante, abituati a vivere in un ambiente ovattato; una generazione materialista ed esteta che si evolve secondo i parametri stabiliti dai network e dalla televisione, facendo sorgere nei giovani adulti complessi di attribuzione e negatività dovuti all’incapacità di soddisfare standard assurdi propinati dal bombardamento mediatico e internautico.

I disagi psicologici legati a queste problematiche non sono da sottovalutare per la sanità mentale e crescita sociale degli individui, sempre più giovani tentano di ripiegare sulla chirurgia estetica per raggiungere gli standard di bellezza o perfezione fisica e tanti sono i giovani che decidono di chiudersi alla vita sociale pur di non affrontare la vita perché già rifiutati virtualmente dalla società.

La ricerca alimentare ha consentito la consumazione e la reperibilità di alimenti anche fuori stagione o al di fuori della fascia climatica/territoriale di appartenenza, comportando un aumento delle intolleranze alimentari e disturbi dell’alimentazione, dovuti all’utilizzo di prodotti di conserva o concimi sintetici, e sempre più frequenti sono i casi di disturbi endocrini legati all’alimentazione.

L’attività fisica, ultimo baluardo dell’epoca progressista che lasciamo alle spalle, viene ormai accantonata dall’utilizzo delle moderne console e piattaforme virtuali che simulano la vita reale e gli sports, diventando così un deterrente per la pratica sportiva che richiede impegno, costanza, gioco di squadra, sacrificio e adattamento all’attività socio-relazionale.

Un’analisi di questo tipo porta ragionevolmente a riflettere su come la nostra società possa contrastare l’evoluzione di questo stato di salute, la medicina moderna ha sapientemente fatto ricerca e contrastato nel corso del tempo le mutazioni e le diffusioni di virus e batteri, in parallelo con l’evoluzione tecnologica, che ha permesso di affinare le tecniche chirurgiche; tuttavia la diffusione delle malattie cronico-degenerative come abbiamo visto, ha una base ancor più radicata rispetto alla criticità endemica rappresentata dalle malattie infettive.

La risposta a questo tipo di domanda è sicuramente rappresentata dalla parola PREVENZIONE, il mio ambito professionale si occupa di questo, attraverso l’attività motoria e l’esercizio fisico, ambiti delicati perché richiedono analisi, studio e valutazione individuale, perché ognuno è una “macchina” a se stante, e non ci può essere improvvisazione. Il futuro è rappresentato da questa prerogativa, ovvero cercare di ammalarsi il meno possibile e ritrovare la propria condizione fisica nel minor tempo possibile, abbattendo costi esorbitanti di medicinali e invasivi interventi chirurgici. Le ricerche sperimentali in ambito delle scienze motorie ci sono e danno risposte positive e confortanti, il punto focale di ogni intervento chinesiologico rimane comunque sempre uno, trovare attraverso la motricità, consapevolezza del proprio corpo e controllo di esso, solo imparando a conoscerlo si saprà come aiutarlo; e nulla meglio del movimento permette questo tipo di autoconoscienza, indispensabile per il raggiungimento del benessere psico-fisico.


Scritto da:
Dott. Angelo Restano