FITNESS METABOLICO

Il fitness metabolico è un concetto nuovo rispetto al classico fitness, che si occupa non più solo dell’impatto estetico dell’esercizio fisico, ma soprattutto di quello sul metabolismo e sulle sue problematiche quali patologie cardiovascolari o diabete. 


Con il termine fitness metabolico si indica una particolare branca, o meglio una particolare filosofia di approccio allo sport. La peculiarità del fitness metabolico consiste, infatti, nel suo essere studiato per riavvicinare all’attività sportiva i soggetti che soffrono di patologie legate in qualche modo al metabolismo, come il diabete di tipo II, l’ipertensione arteriosa e il colesterolo alto e perfino l’obesità. 

Il fitness metabolico è dunque la nuova frontiera dello sport: l’esercizio fisico, diversamente dal classico fitness in cui si applicano teorie e protocolli spesso standardizzati, viene calibrato esattamente su misura del soggetto con la giusta quantità e qualità di esercizio aerobico, anaerobico, e tanto altro ancora. L’esercizio viene monitorato sia nell’esecuzione (ad esempio misura della frequenza cardiaca con un cardiofrequenzimetro) che nei risultati (eventuale calo di peso e circonferenza addome, ma soprattutto valutazione dei valori di colesterolemia, trigliceridemia, glicemia). Può considerarsi, quindi, davvero un ottimo coadiuvante delle terapie per patologie del metabolismo. Va da se che parte integrante dei programmi di fitness metabolico è anche una alimentazione adeguata.


Oltre l’estetica: obiettivi del fitness metabolico Essere magri non significa essere sani; pur essendo, infatti, privi di grasso corporeo in eccesso, molti soggetti sono affetti da problemi di tipo metabolico senza nemmeno saperlo. Il fitness metabolico ha l’obiettivo di migliorare la condizione di questi soggetti; non solo quindi dimagrimento, diminuzione della pancia, muscoli scolpiti, resistenza cardiorespiratoria e simili, ma avremo anche lavoro sul metabolismo lipidico: è noto che l’attività aerobica brucia prevalentemente grassi. 

La mobilitazione delle riserve di grasso porterà un calo significativo del valore di trigliceridi, un miglioramento del colesterolo buono (HDL) a discapito di quello cattivo (LDL). E’ necessario ovviamente il supporto di una sana alimentazione. Lavoro sul consumo calorico: l’attività fisica brucia sempre tanta energia, e il miglioramento della massa magra dovuto all’attività anaerobica aumenterà il metabolismo. Lavoro sulla pressione sanguigna: il cuore, come tutto il sistema vascolare, lavorerà meglio grazie al calo di peso. Lavoro sulla sensibilità all’insulina (una ridotta sensibilità, definita insulino-resistenza predispone al diabete), i cui nemici sono la sedentarietà e una dieta ricca in zuccheri e grassi.


Ha inoltre l’obiettivo di riavvicinare al movimento anche soggetti che finora sono stati considerati a rischio quali soggetti ipertesi, diabetici, obesi.